Geologia

Monte Brè Monte BogliaAlpe Bolla

Dal Brè al Monte Boglia fino all’Alpe Bolla il sottosuolo è costituito da calcari silicei e dolomie del Giurassico inferiore. Nella zona dei Denti della Vecchia affiora invece uno strato più antico. Tra i Denti della Vecchia e la Capanna Pairolo troviamo dei conglomerati verrucani che sono ancora più antichi. Tutto il massiccio del Gazzirola è costituito invece dallo zoccolo cristallino in forma di gneiss, il quale rappresenta le rocce affioranti più antiche del Sottoceneri. Fonte: lugano-tourism.ch

Rivera, Monte Tamaro, Vetta Monte Gradiccioli e Monte Lema

Le rocce del Malcantone appartengono allo zoccolo prevarisico delle Alpi meridionali. Si tratta di rocce cristalline composte prevalentemente da quarzo, feldspato, miche e minerali scuri. Durante gli eventi orogenetici si sono formate delle enormi fessure che hanno consentito la risalita di fluidi ricchi di minerali, argento, oro e ferro.

Roccia biancone – areadisegno.ch

Paradiso, Monte San Salvatore, Carona e Morcote

Il territorio comunale di Paradiso è interessato geologicamente dalle rocce del basamento cristallino prepermico (gneiss, filloniti–zona della Val Colla) e, in maggior misura, da rocce sedimentarie triassiche. Affioramenti rocciosi sono osservabili direttamente sulle pendici del monte San Salvatore, nonché lungo gli intagli vallivi e nei tratti più erti dei pendii circostanti, altrimenti ricoperti da detrito di falda, alluvioni fluvioglaciali e da depositi morenici. Di particolare interesse è la struttura anticlinale dei banchi dolomitici del San Salvatore che, unitamente alla fratturazione e al modellamento glaciale, ha portato alla situazione morfologica attuale così caratteristica per l’intera regione.

Ricordiamo che al museo del monte San Salvatore, al primo piano, sala 4, si trova un spazio permanente che ospita una collezione di materiale geologico a scopo didattico che con rocce, minerali e fossili, intende presentare l’evoluzione del territorio con particolare riferimento alla regione del San Salvatore.

Roccia scaglia rossa – areadisegno.ch

Importanti depositi quaternari sono osservabili nella limitata pianura che si affaccia sul golfo di Lugano. Essi sono rappresentati da depositi glaciali, lacustroglaciali, fluvioglaciali, deltizi, palustri, alluvionali e da depositi superficiali con evidenti tracce di rielaborazioni antropiche.

Sopra i depositi morenici a struttura caotica e a componenti striati prevalentemente calcarei, intercalati a depositi lacustri glaciali con stratificazione sottile, piano parallela ritmica, generalmente sovraconsolidati, sono riconoscibili depositi lacustri rappresentati da limi più o meno argillosi a laminazione sottile, depositi deltizi sabbioso– limosi, depositi palustri e depositi alluvionali ghiaiosi a componenti generalmente silicei, che testimoniano l’intera evoluzione olocenica del bacino di Lugano. Fonte: botany.unibe.ch

Brusino Arsizio, Monte San Giorgio e Meride

La litostratigrafia del Monte San Giorgio comprende varie unità rocciose che si suddividono in due gruppi distinti, lo zoccolo o basamento cristallino e il ricoprimento sedimentario. Muovendosi verso la vetta del Monte s’incontrano formazioni rocciose più recenti. Qui di seguito presenteremo velocemente le singole unità rocciose facendo riferimento, dove possibile, alle condizioni paleogeografiche vigenti durante la deposizione delle singole formazioni. Fonte: Wikipedia.org

Monte Generoso

La roccia del Monte Generoso è costituita da calcare selcifero, una roccia sedimentaria che ha avuto origine sul fondo del mare 200 milioni di anni or sono. Il Monte è un terminale delle espansioni glaciali e sorge dalla pianura e dai monti a sud- tondeggianti – come uno scoglio di roccia. Questi aspetti rendono il monte un museo naturale del sistema carsico (con innumervoli caverne e gallerie) ricco di reperti  antropologici. Clicca qui per piu’ informazioni sulle grotte e i fenomeni carsici del Monte Generoso.